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Report - I Balcani

Gli artigli della tigre sui Balcani

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Un gran bel giro anche stavolta. Questo l’itinerario, tracciato a posteriori e deciso giorno per giorno: Circa 6.000 km spalmati in una ventina di giorni e circa 100 ore di guida.

 

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Nessuna meta precisa, solo un'idea vaga: i Balcani...sempre senza tappe o soste pianificate, senza visti richiesti in anticipo, solo con passaporto, carta verde dell'assicurazione, patente di guida internazionale in tasca e pochi soldi da spendere, ma con la curiosità e l'entusiasmo di sempre!

Il 28 maggio parto alla volta di Bari dove mi imbarcherò per Dubrovnik la sera. Al porto viene a salutarmi l'amico Cris per augurarmi buon viaggio e la cosa mi fa davvero piacere. Purtroppo arriva un po tardi e non facciamo in tempo neanche a prenderci una birretta. In attesa del suo arrivo cerco un bancomat per prelevare quel minimo di contanti che mi occorreranno nell'immediato, circa 100 euro. Che casinista, se per ipotesi non avessi trovato un bancomat funzionante sarei partito praticamente senza un euro in tasca. Anche questo fa parte del mio modo di essere (dis)organizzato. Pensare che ho amici che senza programmare budget, soste e itinerario non andrebbero neanche a pisciare...ma si sa, il mondo è bello perché è vario.

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Comunque, mi imbarco e passo la notte su uno scomodo e risicatissimo divanetto i cui braccioli mi impediscono di stendermi in maniera decente, dividendo il tavolino con un’asiatica di una 40ina di anni.

Il 29 mattina verso le 09,00 arrivo a Dubrovnik. Il cielo è coperto, con una lieve pioggia. Mi metto subito alla ricerca di un ostello e dopo averlo trovato…grande doccia e un paio di ore di sonno visto che la nottata sul divano non è stata delle migliori, anche a causa di quella maledettissima aria condizionata sparata “a palla”!

All’ostello giungerà anche la donna asiatica con la quale ho condiviso la gelida traversata sul traghetto.

Sono partito con la consapevolezza che nei primi giorni non avrei trovato un ottimo tempo. Per questo motivo altri componenti della SRT che avevano in programma di condividere con me i primi giorni in terra croata hanno temporaneamente accantonato l’idea…effettueranno il giro qualche mese più tardi. Partito con il brutto tempo quindi, ma come si dice: la fortuna aiuta gli audaci: al mio risveglio un bel sole e Dubrovnik che mi aspetta.

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Prima di partire il giapponese che era in camera con me mi chiede di fare una foto...

 

Voglio prendere l’abitudine di scrivere ogni sera, per quanto possibile il resoconto della giornata. E’ importante…già so, per esperienza, che a distanza di anni mi emozionerò nel rileggere queste righe e nel riguardare le foto di cose che non ricordavo più. Una di queste, ad esempio, potrebbe quella di aver assistito, a Dubrovnik, al matrimonio di un militare, con tanto di Balilla rossa!



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| Domenica, 20. Maggio 2012 | || by: |